La Provincia di Caserta non può scomparire per la seconda volta.

La Regione Campania e il Governo mettano subito in campo misure e risorse per garantire i lavoratori e i servizi ai cittadini.

 

CGIL-CISL-UIL di Caserta a fianco dei lavoratori della Provincia , delle società partecipate e delle società di servizio per garantire il diritto al lavoro e per i servizi ai cittadini e alle comunità locali.

Primo Maggio unitario e di lotta per impedire lo scempio del fallimento dell’Ente Provincia: una pubblica istituzione prevista dalla Costituzione repubblicana non può essere fatta fallire con conseguenze gravissime sull’occupazione dei lavoratori dell’Ente e su quelli delle società partecipate e delle società di servizio.

Il fallimento della Provincia ricade interamente sui cittadini a cui vengono sottratti servizi fondamentali quali la manutenzione degli edifici scolastici,   e negli edifici di proprietà dell’Ente, la manutenzione di oltre 1500 km di strade, con conseguenze incalcolabili sul settore del turismo balneare, monumentale e culturale e su quello dell’agibilità degli edifici scolastici, con rischi per lo svolgimento ordinario dell’anno scolastico.

La Provincia di Caserta non può scomparire per la seconda volta in meno di un secolo, la prima per volontà di una dittatura, la seconda per le inadempienze della politica: il Governo nazionale e la Regione Campania debbono assumersi le loro responsabilità ed evitare a questa Provincia il destino già vissuto dal 1926 al 1948.

La politica deve assumersi le proprie responsabilità: i costi di una gestione dissennata e fallimentare, i costi degli sprechi, del clientelismo, e i costi di una riforma incompiuta non possono essere pagati dai lavoratori della Provincia che non percepiscono lo stipendio, dai lavoratori di Terra di Lavoro, oltre 60, che rischiano il licenziamento, dai lavoratori delle imprese di pulizia già licenziati.

La situazione dell’Ente Provincia aggrava ancora di più la situazione di un territorio in crisi industriale e produttiva, che cerca affannosamente di uscire dalla crisi individuando nuove prospettive: il fallimento della Provincia significherebbe decretare la morte del territorio, il suo abbandono.

CGIL-CISL-UIL metteranno in campo ogni iniziativa per scongiurare questo esito disastroso.

Il Primo Maggio il sindacato metterà in campo una manifestazione che si terrà alle ore 9,30 presso il Teatro dell’Oratorio salesiano Don Bosco in via Roma a Caserta, con i lavoratori della Provincia e delle società da essa partecipate in primo luogo e con delegati e lavoratori di tutte le categorie.

CGIL-CISL-UIL fanno appello a tutta la deputazione regionale  e nazionale, ai Sindaci dei maggiori Comuni della provincia affinchè si mobilitino insieme al sindacato e intervengano presso il Governo e la Regione che non possono restare alla finestra e facciano quanto è di loro responsabilità per ridare tranquillità ai lavoratori e ai cittadini e speranza di futuro al territorio.

TUTTI INSIEME IL PRIMO MAGGIO PER IL LAVORO E LO SVILUPPO

 

Caserta, 26/04/2017                                                                   I Segretari Generali

                  C.Bernabei    G. Letizia    A. Farinari